BIOGRAFIA

Solista molto attivo in diverse declinazioni della scena musicale attuale, compreso il Jazz, Lucio Perotti lavora anche come pianista in ensemble e in orchestra, principalmente presso il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro dell’Opera di Roma.
È inoltre docente presso il Conservatorio di Musica F. Morlacchi di Perugia.

Di recente debutta come solista anche al Teatro Carlo Felice, per la GOG Giovine
Orchestra Genovese, suonando i Drei Klavierstücke op. 11 di Arnold Schoënberg e
Winnsbooro Cotton Mill Blues di Frederic Rzewski.

Tra i progetti e le nuove produzioni, l’uscita del suo primo disco in jazz piano trio, per la WOW Records, intitolato Rebirth.
Presenta Symbiosis di Claus Ogerman al festival Jazz Idea, presso e con il patrocinio del Conservatorio S. Cecilia di Roma, nel suo riadattamento per il Lucio Perotti trio e l’ensemble Piccola Orchestra di Santa Cecilia.
Partecipa alla prima rappresentazione mondiale dell’opera Jiulius Caesar del compositore Giorgio Battistelli al Teatro dell’Opera di Roma e all’omaggio del PMCE a Ezio Bosso, con l’integrale delle Road Signs Variations.

Tra i festival internazionali, suona al Festival dei Due Mondi di Spoleto con l’Orchestra Nazionale di S. Cecilia in Oedipus Rex di Igor Stravinsky.
Presso La Biennale di Venezia, col PMCE, in cui si esibisce come solista in Dialogues di
Elliott Carter e in Yellow Shark di Frank Zappa.
Suona anche per la IUC, Ravenna Festival, Bartók Festival, Sagra Musicale Malatestiana.

Al Teatro dell’Opera di Roma, tra l’altro, è chiamato in importanti produzioni tra cui Lulu di A. Berg, Asyla di Thomas Adès e I was lookin at the ceiling and then I saw the sky di John Adams.

Lavora al fianco di importanti compositori tra cui Ivan Fedele, Unsuk Chin, Mark Grey, Peter Eötvös e Steve Reich. Con direttori quali Daniele Gatti, Marcello Panni, Peter Eötvös, Alexander Briger, Paul Daniel, Tonino Battista, Jonathan Stockhammer, Peter Rundel e con musicisti del calibro di Ute Lemper, Reggie Workman e Paolo Fresu.

RECENSIONI

“Lucio Perotti solista di notevole disinvoltura virtuosistica”

Il Gazzettino – Mario Messinis, 3 ottobre 2018

“Eccelso il pezzo per pianoforte Ruth is Sleeping (F. Zappa), straordinario Lucio Perotti!”.

La Repubblica – Dino Villatico, 30 settembre 2018

“Vorremmo ora ascoltare il pianista in un intero programma di musica attuale, visto che il suo
repertorio ne include a piene mani: finalmente un esecutore moderno nel pieno senso del termine”

Mario Bortolotto – Il Foglio Quotidiano, 29 settembre 2012

“ Non sono molti i musicisti dotati di una preparazione da concertista classico e di una profonda conoscenza del linguaggio jazzistico…”

Cinzia Gizzi – note di copertina disco